Di   19 Ottobre 2016

Gli investimenti nel campo del mais sono poco noti ai non esperti, ma sui mercati finanziari essi permettono di raggiungere discreti risultati. Oggi parliamo dunque di come questa materia prima possa essere gestita e trattata, anche utilizzando gli strumenti online e delle possibilità di crescita che la interessano.

Uno sguardo al mercato del mais e agli investimenti

Se gli investimenti sul grano sono conosciuti ai più, lo stesso non può essere detto su quelli che interessano il mais. Nonostante l’opinione diffusa non lo sappia o non lo ammetta, il mais da solo garantisce il 40% della produzione di cerali dell’intero pianeta, essendo alla base non solo dell’alimentazione sia umana che animale, ma anche della produzione di bioetanolo, un biorcaburante che ha focalizzato attorno a sé una serie di dibattiti in particolare negli ultimi anni. E’ stato proprio l’impiego crescente del mais per la produzione di bioetanolo che ha fatto sì che anche i traders dedicassero a questa materia prima sempre più attenzione. Parallelamente, come è logico, anche i produttori hanno iniziato a guardare con interesse verso questo cereale che al momento viene prodotto per il 60% negli Stati Uniti d’ America. La nazione americana è seguita, a debita distanza, da Cina, Unione Europea, Brasile e Argentina.

Sul fronte economico, gli scambi di questa materia prima sono focalizzati soprattutto sul CBOT (Chicago Board of Trade) o sul LIFEE (London Internation Financial Future and Option Exchange). Su questi, ma anche sugli altri mercati, nel tempo si sono registrati una serie di rialzi, come ad esempio, quelli registrati nel 2007 e nel 2008, anni in cui la crescita del valore del mais sui mercati azionari ha raggiunto picchi pari al 125%.

La motivazione di un rialzo di tale entità nasce di fatto da una serie di trasformazioni ed evoluzioni che hanno interessato il campo dell’energia e che hanno visto abbassarsi gli stock di petrolio, e i mercati dimenarsi alla ricerca di alternative in quegli anni. Nel periodo seguente, i valori si sono abbassati ma al momento e nel lungo periodo, complici i problemi legati al petrolio, il settore sembra promettere ottimi guadagni e possibilità a coloro che avranno la voglia e la pazienza di conoscerlo e di seguirlo.

Come leggere la quotazione del mais?

Il trading sul mais online può essere effettuato utilizzando delle piattaforme di negoziazione di CFD. Essi sono dei contratti per differenza il cui valore è connesso a quello del future sul mais, dando così al trader la possibilità di saltare alcuni noiosi passaggi burocratici e di ottenere veloci profitti sfruttando i cambiamenti anche repentini di prezzo. Le operazioni legate ai CFD sono gli acquisti e le vendite (long e short) e i  principali siti di trading online garantiscono questo tipo di passaggi. Considerate sempre che il valore del mais viene misurato in dollari a staio, dove uno staio di fatto corrisponde a 25,4 kg. Ma da cosa dipende il prezzo stesso del mais ad oggi? Il primo fattore è senza dubbio connesso alla disponibilità del prodotto e quindi all’entità del raccolto nel periodo di riferimento; in secondo luogo troviamo la domanda, derivata sia dalle richieste dagli allevatori che dal consumo umano; al terzo posto, ma con un peso sempre crescente, troviamo invece la domanda che deriva dai produttori di bioetanolo. Tra le influenze indirette, troviamo invece il prezzo del petrolio e dei giacimenti ad esso correlati, valore che agisce sui costi di trasporto e produzione.

Un’analisi di questi fattori permette di concludere che al momento i valori non dovrebbero oscillare in maniera brusca, e il mais può quindi essere considerato in caso di negoziazioni senza troppi rischi, a patto di tenere sempre a mente l’influenze che sullo stesso esercita il mercato del petrolio.

Come investire nel mais e scoprire la quotazione oggi ultima modifica: 2016-10-19T09:49:57+02:00 da Redazione