Di   20 Febbraio 2017

Oggi ci occupiamo delle azioni della Banca Monte dei Paschi di Siena. Il gruppo, come risaputo, è stato protagonista di uno scandalo complesso e articolato. Non è questa la sede opportuna per definire nel dettaglio quanto successo, ma riassumendo è sufficiente evidenziare come la “crisi” della banca Monte dei Paschi di Siena possa essere stata influenzata da due episodi principali: l’acquisto di Banca Antonveneta e i movimenti effettuati volutamente su titoli non sani, fattori ai quali si sommano le accuse di frode e tangenti, falso in bilancio, frode. Fondamentale è stato anche l’intreccio da mondo economico e politico: un fitto intreccio di nomi, fondi, persone ha fatto sì che alcuni soggetti arrivassero a livelli di potere (economico e politico) non giustificato. Definite dunque per via sommaria le criticità che hanno interessato il gruppo, si può passare ad analizzare l’aspetto prettamente economico.

L’andamento delle azioni

Dal 23 dicembre ai primi giorni di febbraio, il titolo si è attestato su un prezzo di 15,08, un risultato tanto negativo quanto prevedibile. Andando ad analizzare il trend del titolo negli ultimi 12 mesi, emerge come nel febbraio del 2016 il titolo abbia avuto un andamento oscillante, tra il picco del 59 e un minimo pari a 45 eurocirca. L’oscillazione è proseguita anche nei mesi successivi, peggiorando nel periodo compreso tra luglio e ottobre del 2016 (periodo in cui il titolo ha toccato punte minime di 17 circa). Nonostante qualche oscillazione al rialzo, l’andamento di fatto non ha registrato da allora sostanziali modifiche fino al periodo di stabilità di cui abbiamo parlato all’inizio di questo paragrafo e che può essere letto come sintomo di una sostanziale indecisione del mercato, motivata e giustificata dalle vicende che hanno in questi ultimi mesi influenzato la percezione del gruppo e l’andamento delle sue azioni.

Gli ultimi eventi

L’andamento delle azioni è determinato da una serie di piccoli episodi che, soprattutto nell’ultimo periodo, ne hanno influenzato l’andamento. Alle notizie che riempono le testate giornalistiche generalistiche, se ne affiancano altre più specifiche che tuttavia non possono e non devono sfuggire agli azionisti o più in generale a chi ha interessi connessi a questa realtà. Giusto qualche giorno fa, ad esempio, il Monte dei Paschi di Siena ha sancito un accordo con l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane con lo scopo di gestire i movimenti del merchant acquiring.

L’accordo arriva dopo una serie di dichiarazioni e decisioni interne che hanno fatto crescere la stima e la fiducia di molti investitori e correntisti nei confronti del gruppo. L’amministratore delegato del Monte Paschi di Siena, nell’attesa di conoscere le decisioni del Tesoro, prossimo azionista di maggioranza, ha infatti chiarito la sua disponibilità a mantenere l’incarico, anche a discapito di un taglio netto nel proprio ricco stipendio. Morelli ha infatti motivato la sua dichiarazione spiegando che per lui il rilancio del gruppo è davvero possibile, e proprio questa convinzione lo porta a voler proseguire nella sua missione.

L’intervento dello Stato

Tuttavia, il fattore che più di tutti in questo momento può determinare l’andamento delle azioni è connesso senza dubbio alcuno alle notizie che trapelano, si succedono e vengono smentite e hanno come protagonista un possibile intervento dello stato per risanare il “buco” del MPS. La notizia più recente, lascia intendere che lo Stato Italiano abbia abbassato il prezzo di acquisto delle azioni. La modifica può essere spiegata dalle indicazioni che la Commissione Europea ha dato sul tema, chiarendo come gli azionisti del gruppo debbano sostenere perdite maggiori rispetto agli obbligazionisti.

Il discorso si presenta come paradossale se si considera che la Mps è da intendersi come la banca più antica del mondo, oltre che la più affidabile per secoli e secoli.

Prezzo azioni Monte dei Paschi di Siena: quotazione aggiornata ultima modifica: 2017-02-20T09:28:00+01:00 da Sara Blanco