Archivi categoria: Trading azioni

Quotazione Groupon in Borsa USA: valore titolo e come acquistare

Di   14 luglio 2017

Groupon è diventata nel giro di quasi dieci anni la più importante società presente nel campo degli acquisti tramite coupon il quale fa in modo che i suoi iscritti possano beneficiare giornalmente di offerte di moltissimi buoni sconti da poter utilizzare in esercenti sia locali che nazionali. Questo gruppo ha praticamente portato una rivoluzione nelle modalità di vendita di beni e servizi. Per tutti i clienti iscritti al sito infatti, la convenienza sta nella possibilità di poter usufruire di determinati prodotti e servizi con delle condizioni molto vantaggiose e nel frattempo, le aziende godono di pubblicità. Leggi tutto »

Andamento Valero Energy Borsa: quotazione oggi VLO

Di   27 marzo 2017

Nell’articolo di oggi ci occuperemo della società Americana per la raffinazione del gas naturale ed il petrolio Valero Energy Corporation, vedremo assieme come stiano procedendo le sue quotazioni in borsa dall’inizio di questo anno fino ad oggi, le previsioni degli azionisti per i mesi restanti di questo anno e come poter acquistare le sue azioni su uno dei maggiori broker italiani online. Leggi tutto »

Azioni Vodafone, prezzo odierno: conviene comprare?

Di   19 marzo 2017

La Vodafone Group PLC è una importante società quotata alla borsa di Londra che con i suoi più di 100.000 dipendenti opera in tutto il mondo nel mercato delle telecomunicazioni, occupandosi quindi di telefonia mobile, ma anche di connessione e telefonia fissa. Se siete interessati a conoscere più informazioni in merito a questa realtà, potete visitare il relativo sito internet, qualora invece abbiate intenzione di sceglierla per i vostri prossimi investimenti vi invitiamo a leggere per prima cosa quanto di seguito. Leggi tutto »

Quotazione Burberry, grafico azioni aggiornato

Di   25 febbraio 2017

Nell’articolo di oggi parleremo di una delle più famose case di moda di tutto il mondo, una casa di moda britannica che negli anni ha riscontrato un successo sempre più crescente grazie alle sue innovative invenzioni nel campo dei tessuti, fino a diventare uno dei punti forti del mercato azionario, un punto focale dell’interesse della maggior parte degli azionisti. Leggi tutto »

Prezzo azioni Monte dei Paschi di Siena: quotazione aggiornata

Di   20 febbraio 2017

Oggi ci occupiamo delle azioni della Banca Monte dei Paschi di Siena. Il gruppo, come risaputo, è stato protagonista di uno scandalo complesso e articolato. Non è questa la sede opportuna per definire nel dettaglio quanto successo, ma riassumendo è sufficiente evidenziare come la “crisi” della banca Monte dei Paschi di Siena possa essere stata influenzata da due episodi principali: l’acquisto di Banca Antonveneta e i movimenti effettuati volutamente su titoli non sani, fattori ai quali si sommano le accuse di frode e tangenti, falso in bilancio, frode. Fondamentale è stato anche l’intreccio da mondo economico e politico: un fitto intreccio di nomi, fondi, persone ha fatto sì che alcuni soggetti arrivassero a livelli di potere (economico e politico) non giustificato. Definite dunque per via sommaria le criticità che hanno interessato il gruppo, si può passare ad analizzare l’aspetto prettamente economico. Leggi tutto »

Azioni Walt Disney: prezzo odierno e grafico

Di   12 febbraio 2017

La famosa Walt Disney Company (conosciuta anche come soltanto Disney) è in assoluto la maggiore industria a livello mondiale per quanto riguarda i media ed in generale il mondo dello spettacolo, è infatti la più importante compagnia del mercato che so dedica ai vari tipi di programmi cinematografici e televisivi per i bambini. Leggi tutto »

Azioni Ferrari Piazza Affari: come acquistare, valore oggi

Di   25 dicembre 2016

L’azienda tutta italiana Ferrari S.p.A. contraddistinta dallo storico cavallino rampante, è una casa automobilistica di mondiale popolarità la quale è stata fondata dal famosissimo imprenditore, dirigente sportivo e pilota automobilistico italiano Enzo Ferrari, con l’intenzione di creare dei veicoli sportivi di valore trascendentale e adatti per la competizione nello sport Formula uno. In questo articolo parleremo delle azioni dell’azienda, del loro valore attuale sul mercato di Piazza Affari e Wall Street e di come e cosa fare se si intende acquistarle.

Quotazioni azienda Ferrari 2016: una costante crescita

Per l’azienda del cavallino Ferrari l’anno che sta per finire si è rivelato estremamente ricco e producente a partire sin dai primi mesi che hanno visto dei guadagni stellari che hanno segnato una crescita di quasi il 25% rispetto all’anno precedente in quale era comunque andato più che bene. Questa realtà da agli azionisti interessati la sicurezza che l’anno 2017 potrebbe essere perfetto per iniziare a fare investimenti nell’azienda se ancora non si ha iniziato. Stando agli ultimi risultati di bilancio infatti si scopre un trend costantemente al rialzo e questa certezza non fa altro che incrementare le aspettative positive per il prossimo anno. Al momento il prezzo delle azioni Ferrari si trova tra i 48 ed i 52 dollari e le si possono comprare in tranquillità recandosi semplicemente in una banca e delegare dietro commissione l’acquisto di queste ultime, ogni istituto bancario permette infatti di compiere questa azione. Si possono anche acquistare online visto che tramite mezzo internet si ha la possibilità di cancellare le spese di commissione della banca ma questa pratica prevede l’acquisizione da parte del cliente di una capacità d’iniziativa per il trading maggiore, cosa che non sempre riguarda l’investitore medio ma che è una prerogativa dell’investitore già più esperto e navigato. Il nome delle azioni Ferrari è Race e sono state contrattate nella Borsa di New York. Le azioni Ferrari sono incluse quindi almeno in questo momento tra la lista delle azioni migliori da acquistate stilate dalle più famose agenzie finanziarie e dalle banche di investimento, tra le quali anche l’italiana Equitalia.

Azioni Ferrari su Wall Street e Piazza affari, il loro valore attuale

Le azioni Ferrari sono talmente produttive e di successo che sono quotate in borsa su due delle principali piattaforme finanziarie, ovvero sia sulla famosissima Wall Street che sulla nostra Piazza Affari. Per dare un’idea di quanto valgano al momento daremo alcuni numeri che le riguardano. In questo anno si sono viste le quotazioni Ferrari che dapprima prevedevano un prezzo maggiore pari a 50 dollari ad ottobre dello scorso anno a diminuire fino a 34 dollari durante il mese di febbraio 2016 per poi vedere un’incredibile risalita che ha fatto crescere le azioni Ferrari dapprima a 42 dollari e poi a 53 dollari stando alle ultime stime di ottobre 2016. Si tratta di una crescita impressionante che mette le azioni Ferrari tra le migliori e più convenienti da acquistare grazie alle quali si intravede un 2017 molto promettente.

Percorso e crescita delle azioni dell’anzienda negli ultimi tre anni

Tutti coloro che desiderano acquistare le azioni Ferrari attenendosi sugli ultimi dati alla mano, possono valutare la crescita costante di queste ultime negli ultimi anni, basti pensare che nell’anno 2014 i guadagni al netto dell’azienda sono stati superiori ai due miliardi di euro con un margine operativo lordo pari a più di seicento milioni e margine reddituale che ha raggiunto i 389 milioni. Per quanto riguarda l’anno successivo, durante il primo trimestre dell’anno 2015 l’azienda italiana ha avuto dei brillanti guadagni che superano i 620 milioni, con un margine operativo lordo in costante crescita, ovvero passato da 80 a 96 milioni nel solo giro di un anno. Lo stesso discorso vale per quanto riguarda l’utile netto, il quale è salito in un anno da 54 milioni a 65 milioni. Per quanto riguarda l’anno 2016 i risultati sono stati, come abbiamo già visto, ancora più trascendentali.

 

Quotazione Poste Italiane oggi, previsioni e grafico

Di   30 novembre 2016

L’azienda tutta italiana Poste italiane S.p.A. è una società che si occupa da sempre della gestione del servizio postale in Italia. È tra le altre cose operativa nei settori finanziari, assicurativi, nella telefonia mobile e dallo scorso anno è entrata a far parte del mondo della borsa.

Le azioni di Poste Italiane in questo momento quotano di poco sopra i 6 Euro, e hanno una perdita di circa 10 punti percentuali per chi li avesse acquistate in fase di IPO e nella giornata di oggi avanzano verso tale prezzo con un rialzo del +0,51%.

Trading Azioni Poste Italiane

I risparmiatori che hanno investito nelle azioni di questa azienda si aspettavano di avere in mano un titolo con bassa volatilità, che fosse resistente ai ribassi dell’indice. Così è stato ma solo parzialmente. In alcune giornate si sono verificati infatti dei ribassi anche del 10% per le azioni Poste Italiane. Andiamo a vedere come sta procedendo Poste Italiane a livello di risultati negli ultimi mesi del 2016. La sotto performance del titolo è quasi di sicuro dovuta alle ultime notizie anche se non ancora confermate al cento per cento secondo cui il Tesoro sta pensando di smuovere la quotazione in Poste Italiane. Metà della posizione detenuta infatti andrebbe alla Cassa Depositi e Prestiti mentre l’altra metà andrebbe a finire sul mercato rischiando così di diluire l’azionario. Nell’ultimissimo periodo comunque le azioni di Poste Italiane continuano ad avanzare verso la resistenza ferma a quota euro 6,92. Il titolo del gruppo postale nelle ultime settimane ha beneficiato di diverse newsflow inoltre di recente la società ha reso noti i numeri relativi a quasi tutto l’anno 2016. Con grande gioia da parte di tutti gli investitori che hanno investito i propri risparmi nell’azienda, i conti sono stati superiori alle attese e le azioni di Poste Italiane si sono guadagnate la conferma del rating buy da parte di Citigroup ed Equita Sim.

Purtroppo però la performance del titolo non ha soddisfatto l’azionista di minoranza Amber Capital, ovvero la SGR, che detiene meno del 2% del capitale di Poste Italiane che in sede dell’ultima assemblea di mercato si è lamentata dal momento che la performance del titolo non rifletta i fondamentali visti nel bilancio e negli ultimi conto trimestrali.

Poste Italiane ha dichiarato come già è successo per tutto il 2016 e come succederà per tutto l’anno 2017, l’80% dell’utile netto consolidato del gruppo andrà in dividendi. Sulla base delle prime stime, si ipotizza un dividendo per azione di 0,35 euro l’anno, il che si traduce in un guadagno lordo di ben 175 euro per coloro che abbiano acquistato il “pacchetto” da 500 azioni (ovvero 129 euro netti, visto che i guadagni verranno tassati con una aliquota del 26% e non del 12,5% , questa percentuale viene infatti applicata a titoli di Stato e buoni postali).

Vediamo a chi realmente conviene investire nel gruppo Poste Italiane spa e a chi no.

Le azioni di Poste Italiane possono interessare ai risparmiatori i quali sono alla ricerca di titoli che non siano già sopravvalutati dal mercato e che promettano una maggiore stabilità rispetto alla media delle azioni quotate a Piazza Affari. Posso essere considerante interessanti anche da chi è alla ricerca di un investimento di medio e lungo termine (che possa durare da 3 a 5 anni circa) con un buon dividendo annuo (che solitamente è compreso tra il 4 e il 5%). Non sono invece convenienti per chi non preveda un lasso temporale di almeno 12 mesi ma vuole un investimento a breve termine. Nel caso si tratti di questo tipo di investitori infatti, nel caso dovessero rivendere i titoli prima del giro di un anno, non incasserebbero nessun tipo di dividendo o tantomeno la bonus share, così facendo si esporrebbero all’andamento dei mercati e correrebbero il rischio di vendere in perdita.

http://indici.soldionline.it/ComboChart.aspx?Codice=IT0003796171&TimeRange=180&ChartSize=M&Volume=1&VGrid=1&HGrid=1&ChartType=0&Band=-1&avgType1=N&movAvg1=10&avgType2=N&movAvg2=25&Indicator1=None&Indicator2=None&Indicator3=None&Indicator4=None&MID=&SymbolName=Poste+Italiane&TenYears=0

 

Azioni Deutsche Bank: previsioni 2016-2017 e quotazione

Di   19 novembre 2016

Si è parlato a lungo nelle ultime settimane della Deutsche Bank, di un suo possibile crollo e delle ipotetiche conseguenze su azionisti, risparmiatori e dipendenti. Capiamo quindi cosa deve aspettarsi chi ha deciso, in un passato più o meno recente, di investire proprio in questa realtà economica.

Azioni Deutsche Bank: cosa succederà nel 2016-2017?

E’ molto difficile fare previsioni su quello che sarà il futuro della tedesca Deutsche Bank. Troppe sono infatti le variabili e i fattori in gioco, legati non solo alle performance della banca in sé ma anche alla fuoriuscita di informazioni più o meno riservate. A questa insicurezza deve essere aggiunto un altro particolare elemento, ovvero le conseguenze che potrebbe avere anche su altri titoli un eventuale fallimento della più grande realtà bancaria tedesca.

Nonostante le difficoltà e le non rosee previsioni, la Deutsche Bank ha chiuso il terzo trimestre dell’anno in corso con buoni risultati, dal momento che ha raggiunto ricavi complessivi pari a 7,5 miliardi di euro. Il dato è decisamente buono, soprattutto se confrontato con i 7.3 miliardi dell’anno precedente. L’utile netto registrato è stato pari a 278 milioni di euro, per un utile lordo di 619 milioni.

Molto diverso è invece stato il comportamento delle azioni in sé. Come si evince dal grafico di seguito riportato, infatti, dal settembre del 2015 le azioni sono in costante calo, nonostante qualche temporanea ripresa. E’ lecito ritenere che la situazione non peggiorerà ulteriormente, ma è allo stesso modo da escludere che il titolo recuperi il vigore del periodo precedente al crollo. Nelle ultime settimane, il valore dell’azione oscilla tra i 10 e i 13 euro circa e il valore singolo medio di 22 euro sembra ormai un lontano ricordo.

A bocce ferme gli analisti e le voci che girano nel mercato dei CFD ritengono possibile una ripresa del titolo che potrebbe nel corso del prossimo anno stabilizzarsi sui 15 euro circa, con picchi pari a 16 euro. Le previsioni però, lo ribadiamo, nel caso specifico risultano poco affidabili dal momento che incerte sono le prossime mosse del colosso. A tranquillizzare i mercati, gli analisti e gli azionisti è intervenuto in passato più volte il governo tedesco, che ha ribadito la propria presenza e la ferma volontà di supportare la banca qualora se ne presentasse la necessità. Capire se queste posizioni siano volte ad un vero intervento economico, o abbiano come fine puro quello di tranquillizzare gli attori coinvolti non è però cosa semplice.

Deutsche Bank: i rischi e il pericolo crisi

Può essere a questo punto utile uno sguardo più generale alla banca, così da comprendere a partire da quali fattori ed elementi la possibilità di un fallimento si sia diffusa. Un fallimento del colosso bancario tedesco, lo ribadiamo, è  possibile e si preannuncia come un avvenimento molto grave dal momento che in molti hanno evidenziato come esso possa determinare anche il crollo di altre banche e la crisi economica in Germania, ma anche  gravi difficoltà negli altri paesi europei qualora dovesse prendere avvio, come verosimile, un effetto domino. A peggiorare il quadro arriva poi l’alone di incertezza che avvolge la banca. La società infatti da un lato è stabile economicamente, ma dall’altro è insidiata dal debito di 14 miliardi di euro da saldare agli USA a causa di una maxi-multa subita a causa di una non corretta gestione dei mutui sub-prime, oltre che dalle pressioni degli analisti dell’Unione Europea che auspicano per il colosso un aumento del patrimonio.

Proprio per risolvere i punti aperti, la banca ha messo in piedi una serie di iniziative. Citiamo tra queste le cessione di una serie di azioni di una decina di case da gioco che la banca possiede negli States e che potrebbero raggiungere un valore complessivo pari a 440 milioni di euro.

Investire in azioni Azimut Holding: come comprare, quotazione e andamento

Di   8 novembre 2016

Azimut Holding è il principale Gruppo Italiano indipendente che opera dal 1989 nel settore del risparmio gestito. La capogruppo Azimut Holding S.p.A. è quotata alla Borsa di Milano dal 7 Luglio 2004 (AZM.IM) ed è membro, fra gli altri, dell’indice FTSE MIB, questa società opera prevalentemente nell’ambito della vendita di prodotti di risparmio gestito e polizze vita attraverso una rete di promotori finanziari. Azimut Holding nonostante sia una realtà prettamente italiana vanta sedi operative oltre che in Italia, anche in Lussemburgo e Irlanda.

Quotazione Azimut: grafico in tempo reale e previsioni prezzo

Qui di seguito trovi un grafico in tempo reale con le quotazioni delle azioni Azimut.

Come si evince dal grafico le quotazioni Azimut sono state molto positive, in questo avvio di anno, con risultati davvero molto interessanti se prendiamo a riferimento l’andamento dei prezzi dei precedenti 12 mesi.

Provando a spingerci su delle previsioni di prezzo (ricordiamo che le previsioni lasciano sempre il tempo che trovano perchè l’andamento di borsa delle azioni dipende da centinaia di fattori che non possono essere previsti con certezza da nessuno), possiamo ritenerci moderatamente ottimisti per i prossimi 3 mesi.

Molto dipenderà, anche, dall’andamento del Ftse Mib e da quello del comparto in cui opera Azimut, ma le premesse per assistere ad un consolidamento del trend ci sono tutte.

Come comprare azioni Azimut Holding

Comprare titoli azionari in Azimut Holding è un tipo di investimento di medio/lungo periodo, quindi chi acquista una certa quantità di azioni lo fa sia per garantirsi una somma annuale garantita in base al numero di quote societarie che si possiedono ma anche per godere di un profitto dall’eventuale aumento di valore del titolo stesso nel momento in cui il proprietario decidesse di venderlo.

In entrambe queste due circostanze, sia per chi compra con l’aspettativa di ottenere un guadagno sia per chi vuole speculare sull’aumento di valore del titolo, è bene affidarsi ad un negoziatore finanziario.

Durante questo anno, le azioni Azimut Holding hanno purtroppo registrato un calo notevole di circa 3,67 punti percentuali. Tale dato è legato in modo molto stretto all’indebolimento dei dati trimestrali. Durante i primi tre mesi dell’anno, il gruppo Azimut ha deluso e non di poco le aspettative di tutti gli analisti. I guadagni, infatti, sono stati nettamente al di sotto delle previsioni ed anche l’utile operativo e l’utile netto hanno subito il medesimo calo. In ogni caso, ad aprile Azimut è riuscita a superare di gran lunga le attese. È un dato certo però che il decremento registrato durante i primi tre mesi dell’anno è stato la conseguenza diretta della cosiddetta volatilità dei mercati e quindi della loro momentanea debolezza.

Quotazione e previsioni Azimut Holding

Le aspettative per il primo trimestre erano di 138 milioni di euro con commissioni e fee di 125 milioni di euro ed un netto di 25 milioni di euro, o almeno queste erano le stime di Azimut. Icbpi, invece, aveva previsto utili per 28 milioni di euro ed una significativa performance sotto il profilo del bilancio visto che mancavano le commissioni variabili, ciò era legato alle condizioni del mercato. A differenza di quello che confermavano gli analisti, Azimut però è andata addirittura al di sotto delle aspettative di questi ultimi. I suoi ricavi totali si sono fermati a quota 133,2 milioni di euro e gli utili operativi non hanno sfondato la soglia dei 24,1 milioni di euro. L’utile netto, invece, è rimasto bloccato a 20,3 milioni di euro. Nonostante il trading online (abbiamo visto quello di Poste Italiane, recentemente) offra, tra i molteplici strumenti per poter fare trading sui mercati azionari, anche quello del commercio di opzioni binarie bisogna dunque prestare attenzione visto che questi dati erano dunque ancora più preoccupanti se confrontati agli stessi dell’anno precedente. Purtroppo anche la quota netta ha registrato il segno negativo. Durante il corso dell’anno 2016, infatti, ha raggiunto quota 1,7 miliardi. Il patrimonio totale fino al mese di marzo, poi, è stato solamente di 37,4 miliardi di euro. In ogni caso è importante fare una precisazione, ovvero che la posizione finanziaria netta durante il mese di marzo è stata positiva ed ha raggiunto quota 320,5 milioni di euro.

Prima di decidere di fare qualunque tipo di investimento dunque è caldamente consigliato e necessario tenere conto di tutte le alternative presenti sul mercato finanziario ed informarsi in maniera più che adeguata in merito alle prospettive future non solo del gruppo Azimut ma di tutto il mercato finanziario. Il gruppo Azimut Holding indipendentemente dal calo subito negli ultimi tempi è un’azienda solida e quindi ogni tipo di investimento, oltre ad essere remunerativo e a garantire un dividendo, potrebbe rivelarsi decisamente vantaggioso anche in futuro.