Archivi Autore: Redazione

EUR/CAD: quotazione e grafico in tempo reale

Di   5 Febbraio 2017

Sono molti gli investitori che scelgono di operare nel campo dei cambi di valute, ovvero quello del Forex. Si tratta di una attività capace, se gestita in maniera corretta, di garantire buoni margini, soprattutto nel breve periodo, ma che richiede un costante e preciso aggiornamento sui trend in corso e su tutti i fattori che in modo più o meno diretto lo influenzano e lo determinano. Leggi tutto »

Come fare trading sul cambio Euro Sterlina

Di   17 Gennaio 2017

Fare trading sulle valute e sui relativi tassi di cambio può essere un’opzione particolarmente conveniente per gli investitori. Oggi ci occupiamo in particolare della possibilità di fare trading sfruttando il cambio delle valute euro e sterlina. Questo cambio tuttavia, da un paio di mesi a questa parte è stato influenzato da una serie di fattori, in primis la Brexit, che hanno determinato una situazione scarsamente prevedibile e controllabile dagli investitori che tuttavia possono comunque trovare spunti interessanti. Leggi tutto »

Investire sul cambio GBP/CHF

Di   12 Gennaio 2017

Tra le varie tipologie di investimento possibili, la gestione delle valute è senza dubbio una tra le più importanti ed interessanti. Oggi ci occupiamo in particolare del cambio sterlina-franco svizzero e di come sia possibile guadagnare sfruttando proprio questo tasso di cambio che non di rado potrebbe garantire un guadagno. Leggi tutto »

Cosa sono le opzioni binarie

Di   20 Dicembre 2016

Oggi capiamo insieme cosa siano le opzioni binarie, come gestirle e cosa bisogna sapere per sfruttarle al massimo e guadagnare. Inizieremo dunque per prima analizzando cosa si intenda con la locuzione opzioni binarie, passeremo poi ad analizzare cosa offre il mercato del trading online in questo senso. Leggi tutto »

Investire nel forex: pro e contro

Di   14 Dicembre 2016

Stai cercando di capire quali sono i pro e i contro del forex? Vuoi investire nelle valute ma hai dei dubbi? Qui di seguito rispondiamo alle tue domande!

Gli investimenti nel forex hanno attirato negli ultimi anni una serie di nuovi utenti, appassionati di economia e non solo, che si sono avvicinati al settore sfruttando sempre più spesso le piattaforme online, semplici, comode ed intuitive. Oggi analizziamo insieme vantaggi e svantaggi di questa scelta. Leggi tutto »

I migliori libri Forex su Amazon

Di   7 Dicembre 2016

Per muoversi nel mondo dei Forex è fondamentale avere una buona conoscenza sul mercato del trading dei Forex, che passa inevitabilmente attraverso una lettura approfondita e aggiornamenti continui e dedicati. I siti disponibili sul tema e gli articoli online danno sicuramente una grossa mano, tuttavia anche una buona lettura può aiutare ad avere una cultura sul tema più strutturata. Leggi tutto »

Azioni Deutsche Bank: previsioni 2016-2017 e quotazione

Di   19 Novembre 2016

Si è parlato a lungo nelle ultime settimane della Deutsche Bank, di un suo possibile crollo e delle ipotetiche conseguenze su azionisti, risparmiatori e dipendenti. Capiamo quindi cosa deve aspettarsi chi ha deciso, in un passato più o meno recente, di investire proprio in questa realtà economica.

Azioni Deutsche Bank: cosa succederà nel 2016-2017?

E’ molto difficile fare previsioni su quello che sarà il futuro della tedesca Deutsche Bank. Troppe sono infatti le variabili e i fattori in gioco, legati non solo alle performance della banca in sé ma anche alla fuoriuscita di informazioni più o meno riservate. A questa insicurezza deve essere aggiunto un altro particolare elemento, ovvero le conseguenze che potrebbe avere anche su altri titoli un eventuale fallimento della più grande realtà bancaria tedesca.

Nonostante le difficoltà e le non rosee previsioni, la Deutsche Bank ha chiuso il terzo trimestre dell’anno in corso con buoni risultati, dal momento che ha raggiunto ricavi complessivi pari a 7,5 miliardi di euro. Il dato è decisamente buono, soprattutto se confrontato con i 7.3 miliardi dell’anno precedente. L’utile netto registrato è stato pari a 278 milioni di euro, per un utile lordo di 619 milioni.

Molto diverso è invece stato il comportamento delle azioni in sé. Come si evince dal grafico di seguito riportato, infatti, dal settembre del 2015 le azioni sono in costante calo, nonostante qualche temporanea ripresa. E’ lecito ritenere che la situazione non peggiorerà ulteriormente, ma è allo stesso modo da escludere che il titolo recuperi il vigore del periodo precedente al crollo. Nelle ultime settimane, il valore dell’azione oscilla tra i 10 e i 13 euro circa e il valore singolo medio di 22 euro sembra ormai un lontano ricordo.

A bocce ferme gli analisti e le voci che girano nel mercato dei CFD ritengono possibile una ripresa del titolo che potrebbe nel corso del prossimo anno stabilizzarsi sui 15 euro circa, con picchi pari a 16 euro. Le previsioni però, lo ribadiamo, nel caso specifico risultano poco affidabili dal momento che incerte sono le prossime mosse del colosso. A tranquillizzare i mercati, gli analisti e gli azionisti è intervenuto in passato più volte il governo tedesco, che ha ribadito la propria presenza e la ferma volontà di supportare la banca qualora se ne presentasse la necessità. Capire se queste posizioni siano volte ad un vero intervento economico, o abbiano come fine puro quello di tranquillizzare gli attori coinvolti non è però cosa semplice.

Deutsche Bank: i rischi e il pericolo crisi

Può essere a questo punto utile uno sguardo più generale alla banca, così da comprendere a partire da quali fattori ed elementi la possibilità di un fallimento si sia diffusa. Un fallimento del colosso bancario tedesco, lo ribadiamo, è  possibile e si preannuncia come un avvenimento molto grave dal momento che in molti hanno evidenziato come esso possa determinare anche il crollo di altre banche e la crisi economica in Germania, ma anche  gravi difficoltà negli altri paesi europei qualora dovesse prendere avvio, come verosimile, un effetto domino. A peggiorare il quadro arriva poi l’alone di incertezza che avvolge la banca. La società infatti da un lato è stabile economicamente, ma dall’altro è insidiata dal debito di 14 miliardi di euro da saldare agli USA a causa di una maxi-multa subita a causa di una non corretta gestione dei mutui sub-prime, oltre che dalle pressioni degli analisti dell’Unione Europea che auspicano per il colosso un aumento del patrimonio.

Proprio per risolvere i punti aperti, la banca ha messo in piedi una serie di iniziative. Citiamo tra queste le cessione di una serie di azioni di una decina di case da gioco che la banca possiede negli States e che potrebbero raggiungere un valore complessivo pari a 440 milioni di euro.

Trading Forex Cambio Euro-Dollaro di Singapore

Di   25 Ottobre 2016

Perché si stanno diffondendo gli investimenti su tassi di cambio particolari come quello tra euro e dollaro di Singapore? La fobia per una possibile fine della moneta unica europea, unita al potere oscillante del dollaro, ha fatto sì che gli investitori cercassero con maggiore determinazione delle monete alternative su cui investire. Già dai primi mesi del 2016, quindi, l’autorevole Morgan Stanley aveva fissato una serie di indicazioni a cui fare riferimento per i propri investimenti e sulla propria gestione del Forex. La previsione, che appare ancora oggi attuale, è relativa ad una ottima performance dello yen, soprattutto se confrontato con le altre valute G10, ovvero dollaro americano, canadese, australiano, neozelandese, sterlina, franco svizzero, corona svedese e norvegese, ma analizziamo in maniera approfondita le conseguenze di questa considerazione e quali sono gli impatti della stessa sull’operato di un singolo investitore.

Dollaro di Singapore, un mercato emergente

A causa dei diversi crolli dei mercati che si sono registrati su più fronti e con entità diverse negli ultimi anni, gli investitori hanno deciso con sempre più costanza di valutare delle possibili alternative a tutela dei propri investimenti. La soluzione più immediata e intuitiva è stata il ricorso alle valute straniere (di recente vi abbiamo parlato del cambio tra euro e corona norvegese), strumento di tutela personale contro l’andamento incerto ed oscillante dell’euro. Per agire in questo modo è possibile o acquistare direttamente in moneta straniera, o movimentare prodotti che sono denominati in altre valute.

E’ lecito a questo punto chiedersi quali siano le valute più affidabili in quest’ottica. Ai dollari australiani e canadesi, si affianca la corona norvegese, la lira turca, il reale brasiliano e il dollaro di Singapore. La “città stato” di Singapore, anche alla luce del suo essere considerata un paradiso fiscale, viene vista infatti come una valuta particolarmente sicura, considerato anche il sistema economico ordinato e controllato che la alimenta. La cosiddetta “Svizzera d’Oriente”, del resto, ha attirato non solo singoli investitori, ma anche importanti gruppi finanziari e di investimento. Citiamo, a titolo puramente esemplificativo, l’esempio della UniCredit Banca che già nel 2013 era sbarcata a Singapore con un bond complessivo di 300 milioni di SGD. Numerosi sono i prodotti offerti da altre banche direttamente o indirettamente riconducibili proprio al mercato di Singapore.

Cambio Euro-Dollaro di Singapore e trading Forex online

E’ stata la crescente diffusione del trading online a diffondere curiosità attorno a questa tecnica di investimento, soprattutto grazie alla comodità di utilizzo di questo strumento e ai costi veramente bassi ad esso connessi. Il Forex, ovvero il mercato delle valute, non a caso si configura come la soluzione migliore per il trader tipico, alla luce della alta liquidità del mercato stesso. Gli scambi che interessano il dollaro di Singapore avvengono sulle Esotiche, ovvero su quelle coppie di valute che coinvolgono le economie emergenti, la moneta di Singapore quindi, ma anche ZAR (Rand Sudafricano), HKD (Dollaro di Hong Kong) , TWD (Dollaro di Taiwan), SAR (Riya Saudita), MXN (Peso Messicano), TRY (lira turca).

Una volta determinata la valuta su cui investire, alla luce delle informazioni raccolte con attenzione, è fondamentale seguirne l’andamento. Per fortuna quasi tutti i siti di trading online propongono ormai grafici e andamento storico, fondamentali per avere una piena conoscenza del prodotto stesso su cui si sta puntando. Anche il cambio viene riportato sui portali di riferimento. Per avere un’idea sappiate che nell’anno in corso il valore di scambio è oscillato tra un minimo di 1.49 euro (registrato il 18 luglio del 2016) e un massimo di 1.5774 dell’11 febbraio del 2016..

Valgono per questo come per tutti gli altri investimenti le considerazioni che abbiamo già fatto più volte. Sarà quindi necessario definire da subito il rischio che si vuole sostenere e non considerare l’investimento come un semplice gioco. Come sempre, inoltre, è necessario affidarsi a siti affidabili e certificati come 24FX, per gestire le proprie operazioni in modo veloce, sicuro ed affidabile.

Come investire nel mais e scoprire la quotazione oggi

Di   19 Ottobre 2016

Gli investimenti nel campo del mais sono poco noti ai non esperti, ma sui mercati finanziari essi permettono di raggiungere discreti risultati. Oggi parliamo dunque di come questa materia prima possa essere gestita e trattata, anche utilizzando gli strumenti online e delle possibilità di crescita che la interessano.

Uno sguardo al mercato del mais e agli investimenti

Se gli investimenti sul grano sono conosciuti ai più, lo stesso non può essere detto su quelli che interessano il mais. Nonostante l’opinione diffusa non lo sappia o non lo ammetta, il mais da solo garantisce il 40% della produzione di cerali dell’intero pianeta, essendo alla base non solo dell’alimentazione sia umana che animale, ma anche della produzione di bioetanolo, un biorcaburante che ha focalizzato attorno a sé una serie di dibattiti in particolare negli ultimi anni. E’ stato proprio l’impiego crescente del mais per la produzione di bioetanolo che ha fatto sì che anche i traders dedicassero a questa materia prima sempre più attenzione. Parallelamente, come è logico, anche i produttori hanno iniziato a guardare con interesse verso questo cereale che al momento viene prodotto per il 60% negli Stati Uniti d’ America. La nazione americana è seguita, a debita distanza, da Cina, Unione Europea, Brasile e Argentina.

Sul fronte economico, gli scambi di questa materia prima sono focalizzati soprattutto sul CBOT (Chicago Board of Trade) o sul LIFEE (London Internation Financial Future and Option Exchange). Su questi, ma anche sugli altri mercati, nel tempo si sono registrati una serie di rialzi, come ad esempio, quelli registrati nel 2007 e nel 2008, anni in cui la crescita del valore del mais sui mercati azionari ha raggiunto picchi pari al 125%.

La motivazione di un rialzo di tale entità nasce di fatto da una serie di trasformazioni ed evoluzioni che hanno interessato il campo dell’energia e che hanno visto abbassarsi gli stock di petrolio, e i mercati dimenarsi alla ricerca di alternative in quegli anni. Nel periodo seguente, i valori si sono abbassati ma al momento e nel lungo periodo, complici i problemi legati al petrolio, il settore sembra promettere ottimi guadagni e possibilità a coloro che avranno la voglia e la pazienza di conoscerlo e di seguirlo.

Come leggere la quotazione del mais?

Il trading sul mais online può essere effettuato utilizzando delle piattaforme di negoziazione di CFD. Essi sono dei contratti per differenza il cui valore è connesso a quello del future sul mais, dando così al trader la possibilità di saltare alcuni noiosi passaggi burocratici e di ottenere veloci profitti sfruttando i cambiamenti anche repentini di prezzo. Le operazioni legate ai CFD sono gli acquisti e le vendite (long e short) e i  principali siti di trading online garantiscono questo tipo di passaggi. Considerate sempre che il valore del mais viene misurato in dollari a staio, dove uno staio di fatto corrisponde a 25,4 kg. Ma da cosa dipende il prezzo stesso del mais ad oggi? Il primo fattore è senza dubbio connesso alla disponibilità del prodotto e quindi all’entità del raccolto nel periodo di riferimento; in secondo luogo troviamo la domanda, derivata sia dalle richieste dagli allevatori che dal consumo umano; al terzo posto, ma con un peso sempre crescente, troviamo invece la domanda che deriva dai produttori di bioetanolo. Tra le influenze indirette, troviamo invece il prezzo del petrolio e dei giacimenti ad esso correlati, valore che agisce sui costi di trasporto e produzione.

Un’analisi di questi fattori permette di concludere che al momento i valori non dovrebbero oscillare in maniera brusca, e il mais può quindi essere considerato in caso di negoziazioni senza troppi rischi, a patto di tenere sempre a mente l’influenze che sullo stesso esercita il mercato del petrolio.